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PSA — Prostatic Specific Antigen

11 PSA, Antigene Prostatico Specifico, è un esame che viene utilizzato per individuare precocemente gli uomini che possono sviluppare il carcinoma della prostata, uno dei più diffusi tumori maligni del sesso maschile.
Perché si esegue
Il PSA è una proteina presente nel sangue dell'uomo e che risulta essere elevata in presenza di tumore della prostata. E' anche vero, però, che valori alti di PSA non sono immediatamente sinonimo di tumore della prostata. Il PSA, infatti, può aumentare anche in presenza di ipertrofia prostatica beni­gna o a causa di una infezione urinaria o in seguito a manovre o solleciti del­l'apparato urinario per esempio, dovuti al posizionamento di un catetere. Se, comunque, i valori di PSA risultano elevati, in genere il laboratorio procede in automatico al calcolo del rapporto del PSA-totale con il PSA-free, cioè il PSA libero, analisi che viene eseguita sullo stesso siero già prelevato. Infatti, se il rapporto tra il PSA-totale e il PSA-free è ancora alterato, aumenta la pro­babilità che l'anomalia sia dovuta a tumore della prostata maligno e, quindi, il medico consiglierà ulteriori esami di approfondimento, come, per esempio, una ecografia transrettale e una biopsia, al fine di arrivare alla certezza della diagnosi. Per questo si tratta di un esame utile a titolo di prevenzione e con­sigliabile all'uomo una volta all'anno, dopo i quarantacinque anni, insieme alla visita urologica. Va ricordato che non esistono sintomi specifici del tumo­re del carcinoma della prostata, se non quelli dovuti all'ostruzione determi­nata dall'ingrossamento della ghiandola che è causa di indebolimento del getto delle urine, aumento della frequenza ad urinare sia di giorno che di notte e stimolo impellente ad urinare, sintomi che non sono distinguibili da quelli dell'ipertrofia prostatica benigna.
Come si fa

Si tratta di un semplice prelievo di sangue in cui non è necessario il digiu­no, anche se è consigliabile perchè in questo modo il siero è più fluido. Nelle ventiquattro ore precedenti l'esecuzione dell'analisi, è necessario non andare in bici o in motocicletta (il sellino, infatti, stimola la prostata), non avere rapporti sessuali o altri stimoli di alcun genere sulla prostata (per esempio l'e­splorazione manuale rettale durante la visita dall'urologo). Tutto questo per­chè se la ghiandola viene stimolata comincia a produrre PSA e, quindi, l'a­nalisi potrebbe risultare falsata in eccesso.

I      risultati
VALORI NORMALI     PSA totale 0-4 ng/ml Rapporto PSAfree/PSAtotale superiore a 0,20

Cosa significa

    • Se il valore del PSA è inferiore a 4 nanogrammi per millilitro di sangue, non vi è nulla da segnalare. Il PSA, infatti, viene prodotto normalmente dalla prostata, per cui un valore, anche se basso, di questa proteina è sempre presente nel sangue.
    • Se il suo valore è uguale o superiore a 4 nanogrammi per millilitro di sangue, siamo in presenza di una anomalia che potrebbe essere causata da una infezione delle vie urinarie, ipertrofia prostatica benigna oppu­re dal più preoccupante carcinoma della prostata. Il laboratorio in auto­matico verifica questo valore eseguendo il PSA-free, cioè il PSA-libero, che è la quota di PSA che generalmente circola libero nel sangue. In caso di tumore maligno il rapporto tra PSAfree e PSAtotale risulta inferiore a 0,20 per cento, mentre, se si tratta di una malattia benigna della pro­stata, il rapporto è uguale o superiore a 0,20 per cento.

     

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