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Prolattina

La prolattina è un ormone prodotto dall'ipofisi, la ghiandola posta alla base del cervello che produce ormoni che hanno la capacità, a distanza, di sti­molare altre ghiandole a loro volta produttrici di altri ormoni. Il compito principale di questo ormone è quello di mantenere la produzione di latte nella donna dopo il parto per allattare il proprio bambino. Inoltre, è un ormo­ne che, associato ad altri ormoni, regola il ciclo mestruale nella donna. Questo significa che una iperprolattinemia, cioè una quantità troppo alta di prolattina, può causare una irregolarità o, addirittura, una scomparsa del ciclo mestruale.

Perché si esegue

L'analisi viene consigliata in presenza di un ciclo mestruale irregolare o assente (cosiddetta amenorrea), che può comportare anche mancanza di ovu­lazione, al fine di indagare il corretto funzionamento della ghiandola ipofi-saria nella donna. L'analisi generalmente viene prescritta insieme all'indagi­ne di altri ormoni legati alla regolazione del ciclo mestruale quali il dosaggio degli ormoni FSH, LH, progesterone e estradiolo.

Come si fa
Si tratta di un semplice prelievo di sangue. Siccome la prolattina è un ormone che viene influenzato dallo stress, anche durante il prelievo è essen­ziale che la donna non subisca alcun tipo di ansia. Per questo, eventualmen­te la donna viene fatta sdraiare su un lettino dove viene eseguito il prelievo. Nel caso di iperprolattinemia, cioè di prolattina alta, può essere necessario ripetere il prelievo per tre volte consecutive a distanza di quindici-venti minuti l'una dall'altra, senza cambiare l'ago, mantenendo la persona distesa, per verificare che lo stress non abbia influenzato il risultato. Per eseguire l'e­same è preferibile essere a digiuno, ma senza esagerare perché un digiuno protratto può provocare stress per la persona e, quindi, comportare un aumento della prolattina. I farmaci non influiscono sul risultato, tranne alcu­ni tipi come i tranquillanti.

I risultati
VALORI NORMALI
Prolattina      femmine      3-20    ng/ml
maschi                2,5-17 ng/ml

Cosa significa
• Se il valore della prolattina aumenta oltre il valore normale e la donna non aspetta un bambino, è indice di una iperprolattinemia. E' importa­te ripetere l'esame altre due volte a distanza di quindici-venti minuti per escludere l'ipotesi che sia dovuta a stress. Se anche i prelievi suc­cessivi sono alterati, l'anomalia potrebbe essere causata da un tratta­mento con farmaci tranquillanti (che possono indurre aumenti di pro­lattina) oppure dalla presenza di un malfunzionamento della ghiando­la ipofisaria, o, ancora, dalla presenza di un microadenoma (tumore benigno delle cellule dell'ipofisi). Generalmente, dopo il risultato di iperprolattinemia, si consiglia di eseguire una prova di stimolazione della prolattina con alcuni farmaci (come il TRH, Thyrotropin Releasing Hormone): se a seguito di questa stimolazione l'ipofisi produce prolat­tina e, quindi, il risultato si innalza di almeno il triplo rispetto ai risul­tati precedenti, l'iperprolattinemia è causata da stress e si può esclude­re il tumore, se, invece, il risultato rimane uguale ai prelievi precedenti, può indicare la presenza di un microadenoma. Durante la gravidanza e dopo il parto è normale avere nel sangue una quantità di prolattina ele­vata e non ci si deve allarmare. • Se il valore della prolattina è basso siamo in presenza di una anomalia non rilevante.

 

 

 

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